Incontro con il maestro Francesco Lotoro

In occasione della partecipazione al Progetto –Concorso “Mini Focus scuola” la classe 2^C del Fermi di Barletta ha avuto il piacere e l’onore di intervistare Il Maestro e pianista di fama internazionale Francesco Lotoro.

Una delle rubriche da curare per la redazione del giornale prevede l’intervista ad un personaggio, un ricercatore .…, qualcuno che abbia da raccontare una storia significativa.

La scelta dei ragazzi ha coinvolto il maestro Lotoro, personaggio barlettano di spicco nella realtà musicale italiana per un progetto di rilevanza mondiale che sostiene da più di trent’anni.

Diplomatosi in pianoforte presso il Conservatorio di Bari, ha perfezionato gli studi con illustri maestri, giungendo nel 1995 a formare l’Orchestra Musicale Judaica.

Il maestro, impegnato a raccogliere i brani musicali scritti da musicisti ebraici durante la tragica esperienza della detenzione nei lager nazisti, di nascosto, in ore notturne, su materiali di fortuna e rischiando la vita, ha riportato alla luce pagine di grande bellezza e interesse artistico sottraendole così all’oblio cui erano destinate. Si tratta di opere che rivivono oggi grazie alla sensibilità, alla tenacia e passione del maestro Lotoro che profonde tutte le sue energie vitali in questa attività di ricerca, catalogazione e incisione del materiale musicale creato da musicisti uccisi o sopravvissuti nell’arco di tempo che va dall’apertura dei campi di prigionia del 1933 fino al 1953in Europa, Asia, Australia, Canada, Africa coloniale, Usa e America latina.

L’intento finale è quello di registrare l’intero corpus musicale creato nei luoghi di cattività e deportazione e privazione  dei diritti umani in una Enciclopedia discografica di 24 Cd-volumi KzMusik.

Nel 2014 ha costituito la Fondazione Istituto internazionale di Letteratura Musicale Concentrazionaria con sede a Barletta che cura l’archivio della musica recuperata in questi anni di intensa ricerca e che ammonta a circa 8000 opere. Sede istituzionale di questa fondazione sarà la Cittadella della musica Concentrazionaria  che sorgerà nella stessa città presso i locali dell’ex distilleria, il più grande hub internazionale sulla materia.

Solo cenni di una vita intensa, trascorsa in giro per l’Europa ed il mondo e ricca di onorificenze, tra le quali il Chevalier de l’ordredes Arts et deslettres e Cavaliere Ordine al merito della Repubblica italiana.

Il maestro con la sua testimonianza di vita, con la sua dialettica vivace ha emozionato profondamente il ragazzi e le docenti organizzatrici dell’incontro, le prof.sse Rosa Paolillo e Angela Binetti, suscitando profonda emozione con il suo racconto intenso, forte, critico, ma senza asprezze, una cronaca precisa di una delle pagine più dure della storia dell’umanità.